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Già protagonista nella passata stagione, con due vittorie nelle sette gare disputate e tre piloti nelle prime cinque posizioni della classifica finale, la Ignis passa dalla versione a tre porte a quella a cinque e si affida a un poker di giovani piloti. Si tratta del sanmarinese Mirco Baldacci, del britannico Guy Wilks, del finlandese Kosti Katajamaki e dello svedese Per-Gunnar Andersson. Al Rally di Motecarlo, appuntamento d’apertura del Mondiale Rally, tutti e quattro questi giovani piloti sono al debutto sulla Suzuki e la Ignis a 5 porte è al suo esordio agonistico. Molto utili si sono rivelati i test svolti nelle settimane precedenti la prova d’apertura stagionale. Significative in particolare le prove effettuate ai piedi delle Alpi francesi, a una quarantina di chilometri da Gap, su strade e con condizioni molto simili a quelle che i piloti troveranno in gara. Per ciascuno dei “quattro moschettieri” circa 180 chilometri coperti senza problemi. Risto Laine, team manager del Monster Sport Europe, la squadra che schiera le Ignis, ha dichiarato “Siamo fiduciosi sul fatto che la nuova vettura rappresenterà un passo avanti rispetto alla versione 2003 e soprattutto a livello di motore queste differenze i piloti le hanno già notate. Tuttavia, Montecarlo, con i suoi continui cambiamenti a livello di condizioni meteo e dunque di fondo, rende impossibile qualunque previsione. Il nostro obiettivo è portare all’arrivo tutte e quattro le vetture: riuscirci significa avere buone probabilità di essere in ottima posizione di classifica. Siamo soddisfatti dei nuovi piloti e convinti di non avere mai avuto buone probabilità di successo come quest’anno”. Una quinta Ignis, in versione 2003, sarà affidata all’estone Urmo Aava, già segnalatosi per alcune ottime performances nella passata stagione. Particolarmente carico il “quasi” italiano Mirco Baldacci. Il 26enne sanmarinese, vincitore lo scorso anno di una prova del Junior World Rally Championship, dichiara: “Dai test ho già avuto modo di vedere che sono entrato in una grande squadra, organizzata nel minimo dettaglio. Ora dobbiamo solo lavorare, sviluppare gli assetti della nuova vettura per adattarla ai vari tipi di fondo che si troveranno nel mondiale. Siamo già a buon punto e abbiamo ancora molto da migliorare. Il rally di Montecarlo è una lotteria, una gara diversa da tutte le altre: tre tappe e 385 chilometri di prove speciali.
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