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Dopo la nostra presentazione della nuova Yamaha TDM 900 apparsa per la prima volta al recente salone di Milano, per completare questa serie di novità in campo motociclistico e in particolare nel segmento delle maxi enduro, vi presentiamo la nuova nata in casa Suzuki. La V-Strom, questo è il suo nome, è stata riservata per l’ancor più recente Salone di Parigi dove la casa giapponese ha preferito mettere sotto i riflettori tutte le caratteristiche della sua nuova creatura, mostrando già dai primi attenti sguardi, una propensione per l’utilizzo a 360°. E’ innegabile dal punto di vista estetico la ripresa del family feeling con la precedente produzione Suzuki e, in particolare, nella vista anteriore dove il cupolino stretto dona alla moto un aspetto aggressivo e sportivo capace di suscitare l’interesse dei più scettici in fatto di enduro. Dietro, a farla da padrona, sono gli alti scarichi che incorniciano il faro posteriore, rendendo così la moto molto slanciata e filante per quello che riguarda il suo profilo laterale. Tutto questo viene montato su di un telaio perimetrale in alluminio, materiale che è stato utilizzato anche per il forcellone, indici questi di un comportamento su strada che non dovrebbe destare dei sospetti. Le dimensioni di questa struttura sono: interasse di 1,550 mm e il cannotto di sterzo inclinato di 26,5 gradi consentendo una buona stabilità alle elevate velocità. Parlando del cuore che allestirà questa super enduro, la Suzuki ha pensato di adottare un potente bicilindrico a V di 90° molto simile a quello già utilizzato sulla Suzuki TL, modificandone però la coppia a tutti i regimi a discapito della sportività ma nello stile enduro ossia, elasticità di erogazione e motore adatto ad ogni tipo di utilizzo. E’, quindi, la facilità d’uso il primo pensiero che ha portato alla realizzazione di questa due ruote da parte della casa giapponese la quale, ha dovuto anche mantenere le dimensioni ridotte e d il peso contenuto per raggiungere i suoi scopi. Entrando più nello specifico del propulsore, l’impianto sofisticato di iniezione con corpi farfallati da 45 mm e con regolazione tramite doppia valvola del comando del gas, consentono, come già detto, una brillantezza del motore in ogni situazione, favorendo anche una buona regolazione delle partenze a freddo e un rapido riscaldamento del motore. Altra caratteristica che farà felici gli amanti della natura e del rispetto di quest’ultima, è la presenza di un airbox capace di contenere le emissioni inquinanti portate a dei livelli talmente bassi da poter ottenere già da subito la tanto temuta omologazione alla normativa sull’inquinamento Euro 2. La ciclistica si presenta in modo tradizionale, con un forcellone all’anteriore e un monoammortizzare al posteriore regolabile nel precarico molla. Per la frenata la moto è dotata di un potente impianto che prevede davanti una coppia di dischi da 310mm con pinze a doppio pistoncino mentre dietro un singolo disco da 260mm con pinza a singolo pistoncino. I cerchi sono da 19 pollici all’anteriore e da 17 al posteriore con pneumatici rispettivamente da 110/80 e da 150/70. Infine una nota per quel che riguarda la dotazione che risulta essere completa e la colorazione dovrebbe essere incentrata su tre differenti tonalità, grigio, blu e giallo. Per quel che riguarda il prezzo, la Suzuki non ha ancora diramato il listino né tanto meno la data precisa di commercializzazione del prodotto e, comunque, ci auguriamo che avvenga il prima possibile e che il costo sia ragionevole e nella media di questa categoria in quanto ci sembra di poter prevedere un buon futuro per un prodotto molto piacevole... almeno alla vista!!!
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