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La vedremo sfrecciare, nel vero senso della parola, sulle nostre strade non prima del 2003, quando ci passerà vicino sfiorando i 400 km/h e ci sembrerà di aver appena incrociato un veivolo non meglio identificato. Estrema nelle linee e nel design, che raccorda magistralmente uno stile del tempo che fu e le più audaci tendenze in materia di automobili; l’anteriore, compatto e affusolato lascia molto spazio alle forme curve e sinuose dove si inseriscono i proiettori dal taglio sagomato. In qualsiasi punto la si osservi, questa Bugatti mostra una diversa prospettiva a seconda che ci troviamo di fianco o nel posteriore; lateralmente si possono apprezzare le compatte forme dall’andamento altamente aerodinamico, ma non poteva essere altrimenti visto che la massa è notevole e la galleria del vento non perdona neanche un errore. La scena cambia nel posteriore, dove dalla “tradizione” riscontrata nell’avantreno, si passa alla sportività più assoluta, grazie alle imponenti e muscolose forme del paracolpi e alle geometrie equilibrate di fanaleria e spoiler, che ci ricordano la vera natura di questa automobile; infatti, la sua personalità è un misto di eleganza, raffinatezza costruttiva, e tanta voglia di prestazioni al limite. L’abitacolo poi, è un vero esercizio di stile in materia di design, con inserti cromati disseminati qua e la e tutto il meglio delle forme ultra moderne. D’altro canto le foto parlano da sole. Andiamo ora più in dettaglio e vediamo l’acustica ad esempio, sempre ottimale garantita del High End Soundsystem del costruttore berlinese Dieter Burmster, rinomato per i suoi impianti di altissima qualità. Il design ha dovuto tenere in considerazione anche altri fattori come l’aerazione, che viste le prestazioni e la massa del veicolo deve essere sempre ottimale; per questo troviamo la calandra di dimensioni maggiori e le bocchette per l’uscita dell’aria nella parte posteriore. La Bugatti EB 16·4 Veyeron monta pneumatici Michelin, realizzati appositamente per sopportare velocità superiori a 400 km/h; l’avantreno monta gomme da 245-690 R 520 A, mentre il retrotreno è equipaggiato con pneumatici 335-710 R 540 A. Questo set di gomme utilizza il sistema “Pax” dotato di controllore permanente della pressione dell’aria che garantisce straordinarie prestazioni di guida anche in condizioni di emergenza. Uno dei “pezzi forti” di questa straordinaria vettura è ovviamente il propulsore, costituito da due monoblocchi da 8 cilindri ciascuno, realizzati secondo il principio VR e disposti ad angolo retto, che rappresentano la base costruttiva del 16 cilindri da ben 1001 CV (736 kW) di potenza massima a partire da 6.000 giri/min. Quattro turbocompressori a gas di scarico consentono al motore di sviluppare una coppia massima di 1.250 Nm; per il raffreddamento dell’aria di alimentazione questo propulsore è dotato di due radiatori ad acqua posizionati al di sopra delle testate dei cilindri. Un insieme di 64 valvole, azionate tramite aste e bilancieri da quattro alberi a camme a variazione continua, posizionati al di sopra delle stesse e collegati all’albero motore tramite catena, controlla l’entrata e l’uscita della miscela aria/carburante. La variazione elettroidraulica degli alberi a camme è possibile a tutti i regimi; al fine di coordinare perfettamente tutti i parametri del motore W16 sono stati installati due contatori per ogni blocco di cilindri, che agiscono indipendentemente l’uno dall’altro e una centralina principale. Il cambio di questa Bugatti è un sequenziale a sette rapporti con comandi al volante; non esiste un pedale della frizione e al suo posto si trova un sistema a doppia frizione (cambio DTC), che consente di passare da una marcia all’altra in un tempo massimo di 0,2 secondi; la forza motrice viene trasmessa alle ruote tramite la trazione integrale permanente. Ci siamo dimenticati qualcosa? No, anzi si, gli ultimi due dati fondamentali, come la velocità massima che è di 406 km/h e la spaventosa accelerazione che porta la lancetta del tachimetro a fermarsi a 300 km/h in appena 14 secondi, il crea un “certo” schiacciamento sul sedile di guida(!).
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