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Presentata in anteprima all'Intermot di Monaco, è piaciuta subito sia alla stampa specializzata, sia al pubblico. L'attesa è finita, da questo mese infatti la R1150R è commercializzata in Italia. La R1150R, roadster senza carena, succede alla famosa R 1100 R della quale - assieme alla versione R 850 R - sono state costruite in sei anni oltre 53.000 unità. Il motore boxer della nuova R 1150 R è derivato, come tutti gli organi della trasmissione, dall'enduro R 1150 GS introdotta nell'autunno del 1999 ed è ancora più potente di quello della R 1100 R. La potenza del due cilindri a quattro valvole per cilindro è cresciuta a 6.750 giri/min da 59 kW (80 CV) a 62,5 kW (85 CV) e la coppia massima, a 5.250 giri/min, da 97 Nm a 98 Nm. Esattamente come nella R 1150 GS, il miglioramento di potenza è anche qui il frutto di numerosi interventi. La cilindrata del propulsore modificato è cresciuta da 1.085 cc a 1.130 cc e la gestione digitale del motore è controllata dalla Motronic 2.4. Approssimativamente il 50 per cento dell'incremento di potenza è dovuto al nuovo impianto di scarico con silenziatore di acciaio cromato, preso dalla R 1150 GS. Come tutte le motociclette BMW introdotte dal 1997 in poi, anche la R 1150 R viene consegnata in tutto il mondo con un catalizzatore regolato. I due radiatori ottimizzati dell'olio sono inseriti in due aerodinamici condotti dell'aria nelle coperture laterali del serbatoio e sono perfettamente integrati nella linea complessiva della moto. I condotti dell'aria sono formati in modo da convogliare a destra e a sinistra del motociclista il flusso d'aria calda fuoriuscente dal radiatore dell'olio. La R 1150 R offre anche il nuovo cambio a sei rapporti. A differenza della R 1150 GS, la sesta marcia della R 1150 R è più corta e dunque più sportiva - come nella R 1100 S. Come optional viene proposta una sesta marcia overdrive - di serie nella R 1150 GS - più lunga e dunque più adatta al turismo confortevole. Il progresso realizzato nel nuovo modello roadster non si riscontra solo nella propulsione, ma anche nella nuova taratura della ciclistica. La R 1150 R non offre solo una potenza maggiore, bensì anche una maggiore stabilità di guida e divertimento in curva. La fase di estensione dell'unità ammortizzante del Telelever - guida unica nel suo genere della ruota anteriore - è regolabile in modo continuo e adattabile allo stile di guida e al carico individuale. Anche l'ammortizzazione della fase di estensione e la precarica della molla della nuova unità ammortizzante del braccio posteriore Paralever è ora regolabile idraulicamente mediante un volantino in modo continuo come in passato. Tra le tante novità non può passare inosservato il nuovo freno anteriore EVO che su questo modello garantisce un incremento della potenza del freno del 20 per cento. Nel contempo, lo sforzo alla leva del freno del manubrio necessaria per generare la stessa potenza è diminuito del 15 per cento. Il nuovo freno EVO è un partner ideale per il nuovissimo, rivoluzionario BMW Integral ABS, disponibile su richiesta per la R 1150 R nella versione parzialmente integrale. Il BMW Integral ABS accoppia la più avanzata tecnologia ABS con un servofreno elettrico completamente nuovo, formando un sistema frenante integrale con ripartizione elettronica autoregolata della forza frenante. Nel sistema parzialmente integrale, come viene adottato per la R 1150 R, la leva a mano del freno agisce su entrambe le ruote, mentre il freno a pedale agisce solo sulla ruota posteriore. A parte le note tecniche, nonostante il peso (238 kg a secco) e ingombri non proprio da autentica naked, una volta in sella abbiamo scoperto una R1150R divertentissima da guida. Non è un mostro di agilità ma quando scende in piega è stabile e ben incollata. Il motore poi è generosissimo a tutti i regimi, da 3000 a 6500 giri/min sono costantemente disponibili più di 90 Nm che si traducono un spinta progressiva e vigorosa. Eccellente il nuovo impianto frenante anteriore Evo, risponde rapidamente ad ogni comando, è progressivo e potente. Tutt'altro che progressivo invece quello posteriore, potente ma poco modulabile. Ultima sorpresa il prezzo: 21 milioni e mezzo.
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