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La gamma Bimota cresce e si riposiziona. Scendono i costi della sportiva DB5 e nascono due versioni molto differenti l'una dall'altra. Sulla R, una estrema da pista, troviamo particolari tecnici e contenuti molto evoluti, insieme al classico motore desmodue Ducati 1000 DS, mentre sulla S, una sportiva biposto, la moto diventa utilizzabile anche per le uscite domencali in due e vanta, prima di tutta la serie, il nuovo motore Ducati 1100 DS, già montato sulla Multistrada di Borgo Panigale. DB5 R Tecnologia raffinata per la versione più estrema che si presenta come un vero coctail di elementi tecnici di elevatissimo livello. Leggera ed agile, la R vuole attaccare i cordoli per il massimo delle prestazioni e per il divertimento più elevato. Rispetto alla DB5 "normale" la R vanta cerchi OZ Racing in allumio forgiato e carena completamente in carbonio ad abbattere il peso. Le sospensioni sono Ohlins, sia per la forcella pluriregolabile upsidedown con steli da 43 mm e trattamento la TIN, sia per l'ammortizzatore posteriore. L'impianto frenante è composto da dischi da 320 mm (anzichè 298 come sulla DB5) frenati da pinze ad attacco radiale, con quattro pistoncini e comandate da una pompa anch'essa di tipo radiale. La carenatura, l'airbox e tutti i carter sono in fibra di carbonio, con la cerana verniciata nella tradizionale livrea tricolore. Il ruggito del motore è garantito dai terminali di scarico in titanio. DB5 S Per i passeggeri che hanno il coraggio di appollariarsi sul sellino posteriore di una supersportiva, ecco la versione biposto della DB5 e l'estetica originaria non perde il proprio fascino con il nuovo codone. Oltre al nuovo motore, la DB5 S vanta una nuova forcella anteriore Marzocchi con steli da 50 mm, completamente regolabile e con i piedini ad attacco radiale per le pinze dei freni a quattro pistoncini. Al posteriore il monoammortizzatore è un Estreme Tech regolabile in compressione ed estensione, con in più la regolazione del precarico di tipo idraulico.
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