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Nato per le piste. La nuova Ninja ZX-6R è stata progettata per far le corse e per bare battaglia nei campionati Supersport. Per questo alla moto stradale è passata tutta la tecnologia, motore compreso, della serie precedente limitata e destinata alle competizioni, la ZX-6RR. 600 cc La Ninja di media cilindrata ha un nuovo motore, completamente riprogettato e non più con 636 cc di cilindrata, ma 599 cc. Così non ci sono scuse e la Ninja può competere ad armi pari, senza nessuna accusa di essersi facilitati il lavoro con la cubatura in più rispetto alle concorrenti. Giri su giri. Per essere veloce su una pista, una moto necessità di un ampio intervallo di utilizzo. Il nuovo motore, dichiara il Costruttore, gira molto alto, ma vanta una maggiore coppia ai medi regimi rispetto ai suoi predecessori. Il risultato è una curva di coppia ampia e lineare, quindi un’erogazione ed un’accelerazione incisiva a qualsiasi regime. Gas in piega Nella progettazione del telaio del Ninja ZX-6R, il team di sviluppo si è concentrato sulla creazione di un telaio che consentisse un'alta velocità nell’ingresso e a centro curva. Come una moto di cilindrata molto inferiore, il telaio compatto e leggero del Ninja ZX-6R consente di mantenere la velocità di percorrenza molto elevata. In più a questo si aggiunge la frizione anti-slittamento e pinze dei freni ad attacco radiale per inserimenti fulminei e precisi. Telaio reattivo Il telaio e il forcellone sono stati sviluppati con un equilibrio di rigidità ideale, in modo che il Ninja ZX-6R risponda immediatamente e precisamente a ogni commando del guidatore. L'accentramento della massa, le posizioni di attacco del motore e molti altri fattori sono stati ottimizzati per garantire massima velocità e massime sensazioni di guida. Sempre in coppia Corpi farfallati più corti, con diametri più piccoli offrono una coppia maggiore nella fascia media. Gli iniettori a polverizzazione ultra fini migliorano l'efficienza della combustione. Scarico snello Nuovo scarico per rispondere alle oggettive e condivise critiche rivolte al modello precedente della Ninja, con un codone troppo ingrossato ed appesantito da un terminale di scarico abbondante che aveva polverizzato tutte le linee taglienti e minimaliste che invece avevo caratterizzato e abbellito la Ninja 636 presentato nel 2003. Oggi lo scarico è sempre sotto la sella, ma molto più piccolo, stetto e molto meno ingombrante. Le linee del codone ci guadagnano, ed il posteriore ritorna ad essere piccolo e dinamico come vogliamo noi!
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