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Nel segmento più combattuto del panorama motociclistico di casa nostra e non solo, fa il suo debutto la nuova naked di media cilindrata Aprilia. SL 750 Shiver sembra avere tutte le carte in regola, in termini di design, sportività, appeal e fascino rude. Siver si presenta con la volontà di rispondere a queste variegate caratteristiche per soddisfare le esigenze estremamente differenti di chi acquista questo genere di moto. Con le naked medie c’è chi ci va in ufficio al posto dello scooter, ma anche chi va in pista, chi la espone fuori dal bar, o l’estremo appassionato della tecnica che non può vivere senza il massimo della tecnologia e della componentistica che la produzione può offrire. Leggera, agile, potente Ha un motore di nuova generazione e le soluzioni tecniche avanzate. Il nuovissimo V2 di 90° realizzato interamente da Aprilia è estremamente compatto e soprattutto, grazie alla sua gestione elettronica avanzata, è in grado di offrire livelli di potenza paragonabili ai quattro cilindri della stessa categoria, ma con una coppia ben più favorevole ai bassi regimi che rende la guida efficace e piacevole anche nel percorso più banale. Il V90 Aprilia riesce ad ottenere valori di potenza molto elevati per la configurazione del motore: 95 CV a 9.000 giri e una coppia massima di 81 Nm a 7.000 giri sono performance d’eccellenza per un bicilindrico di questa cubatura. Ride by wire. La sofisticata gestione elettronica del motore porta Aprilia SL 750 Shiver ad essere il nuovo riferimento per le naked. Con Aprilia SL 750 Shiver la tecnologia dell’acceleratore elettronico (Ride by Wire) entra, per la prima volta nella storia del motociclismo, nella dotazione di serie di una moto nuda. La gestione elettronica dell’acceleratore ottimizza l’apertura delle farfalle in base a numerosi parametri tra cui regime motore, posizione cambio, apertura manopola del gas e temperatura. In questo modo il motore è sempre messo in condizione di offrire le migliori prestazioni in accelerazione e i minori consumi a tutto vantaggio di una guida ancora più fluida e redditizia. 189 kg a secco Grazie alla sua leggerezza Aprilia SL 750 Shiver consente di appagare anche il motociclista più smaliziato grazie alle sue doti di maneggevolezza e alle prestazioni del suo motore, una moto in grado di accompagnare il suo proprietario dai primi metri su due ruote alla completa maturità motociclistica. Cuore ed ossatura...Telaio e motore sono i capisaldi del progetto e sono giustamente anche i principali elementi estetici che caratterizzano la Shiver. Ogni elemento è stato studiato per essere anche funzionale oltre che bello, un design ricercato ma pulito al tempo stesso, senza troppi fronzoli per la massima funzionalità possibile. Anche lo scarico è su Aprilia SL 750 Shiver un elemento di design fortemente caratterizzante. Su Aprilia SL 750 Shiver l’elemento tecnico diventa esso stesso elemento di design formando una moto aggressiva ed elegante al tempo stesso. Aprilia SL 750 Shiver è compatta, funzionale, bella. La soluzione dell’ammortizzatore laterale non è solo un altro elemento estetico di distinzione ma ha consentito di compattare longitudinalmente la moto. Up-side down... La filosofia Aprilia vuole che anche una moto “semplice” come una naked deve avere il massimo disponibile. La forcella a steli rovesciati da 43 mm con piedini fusi in conchiglia a supporto delle pinze radiali offre una scorrevolezza da riferimento. La sua escursione di 120 mm consente di affrontare in scioltezza i percorsi stradali urbani e di montagna. La piastra inferiore di sterzo è in alluminio forgiato, la piastra superiore di sterzo è in alluminio forgiato e anodizzato. L’ammortizzatore posteriore laterale è infulcrato direttamente al forcellone secondo lo schema cantilever ed è regolabile nel precarico molla e nel ritorno idraulico, la corsa della ruota posteriore è di 130 mm. Pinze radiali… Il meglio della tecnologia attualmente disponibile trova spazio anche su Aprilia SL 750 Shiver, la prima naked di media cilindrata ad offrire un impianto con pinze radiali, una soluzione che sottolinea, semmai ce ne fosse ancora bisogno, la sportività del progetto. I dischi da 320 mm all’anteriore sono gli stessi che adottano le ammiraglie sportive RSV 1000 e Tuono 1000 R.
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